Giovani Imprenditori di Confindustria Toscana:

Una holding per la costa toscana

4 Ottobre 2017 - Giovani Imprenditori Toscana (Confindustria)

Descrizione

Il Tirreno-Massa Carrara - Un filmato suggestivo che da Marco Polo arriva fino a Enrico Mattei, parlando della scoperta e del valore aggiunto del fattore umano ed della tecnologia. L'inno d'Italia che fa alzare l'intera e affollata platea. E un minuto di silenzio per ricordare le vittime dell'alluvione di Livorno.

Una tavola rotonda ricca di contenuti che, di fatto, sancisce l'unione fra due realtà importanti che ormai sono diventate un soggetto unico, la Confindustria di Livorno Massa-Carrara. Il tutto suggellato dalle parole del presidente nazionale degli industriali, Vincenzo Boccia che, con grande semplicità ha dichiarato: «La questione industriale deve essere messa al centro, bisogna partire da questa e dai giovani per poter vedere crescere il paese. Lo ha fatto Donald Trump in America, lo fa la Cina, lo fa il presidente Macron in Francia: la questione industriale è al centro delle loro politi che. E l'Italia non può rimanere indietro».

Sono stati questi i momenti principali di un'assemblea di Confindustria che si è presentata davvero in grande spolvero nella sala Michelangelo del complesso CarraraFiere. Un grande pubblico. Rappresentanti delle istituzioni, della politica e il grosso degli imprenditori del marmo e non solo.

La mattinata dedicata al tema dell'industria 4. 0 ha saputo toccare tanti nervi scoperti del territorio: dalla disoccupazione (che a Livorno e ha Massa Carrara raggiunge ancora la doppia cifra, rispettivamente il 10,5% - cosa che non succedeva dagli anni Novanta - e il 16,6%) agli investimenti in tecnologia fino alla necessità di una burocrazia più snella a cui sta lavorando - e lo ha annunciato Antonio Mazzeo, presidente della Commissione istituzionale per il rilancio della costa.

il presidente di Confindustria Livorno massa-Carrara: una holding di territorio per la costa toscana. «Purtroppo - ha ricordato il presidente Alberto Ricci - fino ad oggi, il dialogo tra le principali Istituzioni del territorio è stato carente. Ecco la ragione per cui più volte abbiamo proposto di promuovere una "Holding di Territorio", che tenga in squadra le Amministrazioni dei territori dell'area vasta della Costa. In tal modo si attenuerebbero le conflittualità nella pianificazione delle infrastrutture e nella programmazione economica, dando così forza alle rispettive potenzialità».

Massimo Messeri (presidente Pignone): presenza sempre più forte a massa-Carrara e Piombino. «Da una palude abbiamo fatto nascere, a Carrara, un polo di eccellenza per la produzione dei moduli. A Piombino nascerà un altro centro di eccellenza per la compressione del gas e la produzione di energia elettrica. Abbiamo già le commesse per il 2019. Sarà un grande investimento sul quale puntiamo moltissimo perché proprio Piombino diventerà un altro nostro polo strategico dopo Carrara».

Il presidente del Pignone ha parlato chiaro e ha puntato l'attenzione proprio sul valore aggiunto dell'eccellenza. «Quello su cui abbiamo puntato, sia per quel che riguarda il nostro stabilimento di Firenze che per il processo di delocalizzazione in atto sulla costa, è una produzione di eccellenza che possa sbaragliare la concorrenza in tutti i mercati mondiali».

Erich Lucchetti: sensori nei fronti di cava, la tecnologia a servizio del marmo. Il presidente vicario della Confindustria apuana ha parlato delle imprese del territorio, in particolare quelle del settore lapideo. Parlando di una sfida particolare, che ha ricevuto il plauso dal presidente nazionale degli industriali Vincenzo Boccia. Una sfida che vede protagoniste le imprese, anche piccole, sul grande tema dell'industria 4.0.

«La nostra maggiore risorsa il marmo, una risorsa naturale - ha cominciato col dire Lucchetti - e la natura non può essere asservita perché alla fine vince sempre lei. Noi possiamo fare in modo però che la tecnologia ci venga in aiuto ad esempio per quel che riguarda la sicurezza: nelle nostre cave, ad esempio, ci sono sensori nei fronti delle bancate per valutarne eventuali movimenti e solidità».

Tecnologia a servizio delle cave e delle imprese. Anche piccole. «Non è necessario avere gandi numeri per poter utilizzare al meglio le tecnologie più innovative - ha concluso Lucchetti - posso citare ad esempio un lavoro che ha dato lustro a Carrara: la riproduzione dell'arco di Palmira che è stata esposta all'Onu e a New York. È stato fatto a Carrara e da una piccola azienda».

di A.V.

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